Radiohead - The Bends (drum sheet music)
Radiohead - The Bends (drum sheet music)
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🇮🇹 Radiohead – The Bends
Scheda brano
Titolo: The Bends
Artista: Radiohead
Album: The Bends (1995)
Autori: Thom Yorke, Jonny Greenwood, Colin Greenwood, Ed O’Brien, Philip Selway
Genere: Alternative Rock / Brit Alternative
Durata: 4:06
Etichetta: Parlophone
Produzione: John Leckie, Radiohead
Identità sonora.
“The Bends” segna il passaggio definitivo dei Radiohead da semplice band alternative a realtà artistica consapevole e raffinata. Il sound è potente ma più definito rispetto agli esordi: le chitarre sono incisive ma controllate, il basso è profondo e la produzione è più curata e spaziosa. È un brano che mantiene energia grunge ma introduce una sensibilità melodica e dinamica più evoluta.
Significato e narrazione.
Il testo riflette su alienazione, successo improvviso e disagio psicologico. Il titolo richiama la “malattia da decompressione”, metafora perfetta per descrivere la pressione del cambiamento e della notorietà. Thom Yorke canta con una miscela di ironia e frustrazione, trasformando l’ansia in energia sonora. È una critica implicita alla superficialità e all’illusione di stabilità.
Architettura musicale.
La struttura è solida e progressiva. L’intro entra con decisione, le strofe mantengono tensione controllata e il ritornello esplode con maggiore apertura melodica. Il brano cresce in intensità, alternando momenti più contenuti a sezioni più energiche, senza perdere coerenza. È una costruzione dinamica, che lavora su contrasto e accumulo.
Atmosfera strumentale.
L’arrangiamento è compatto ma articolato. Le chitarre intrecciano riff e accordi aperti, creando uno spazio sonoro ricco ma leggibile. Il basso sostiene con stabilità, mentre la voce di Yorke si muove tra fragilità e tensione. L’atmosfera è energica ma inquieta, carica di una nervosità controllata.
Groove e batteria.
La batteria in “The Bends” è solida e dinamica. Il groove è medio-veloce, con una cassa decisa e un rullante pieno che costruiscono un pocket stabile. L’hi-hat mantiene tensione nelle strofe, mentre nei ritornelli i crash ampliano lo spazio sonoro. I fill sono misurati ma incisivi, spesso usati per accompagnare i cambi di sezione. È un drumming che combina forza e controllo.
Valore didattico per il batterista.
Studiare “The Bends” è ideale per lavorare su alternative rock anni ’90, gestione delle dinamiche e costruzione del contrasto strofa/ritornello. Il brano insegna a mantenere energia senza rigidità e a sostenere chitarre potenti con precisione. Perfetto per sviluppare solidità, resistenza e sensibilità dinamica. Una lezione chiave: tensione e melodia devono convivere.
🇬🇧 Radiohead – The Bends
Track details
Title: The Bends
Artist: Radiohead
Album: The Bends (1995)
Songwriters: Thom Yorke, Jonny Greenwood, Colin Greenwood, Ed O’Brien, Philip Selway
Genre: Alternative Rock / Brit Alternative
Length: 4:06
Label: Parlophone
Production: John Leckie, Radiohead
Sound identity.
“The Bends” marks Radiohead’s evolution into a more refined and self-aware artistic force. The sound remains powerful but more defined than their debut work. Guitars are sharp yet controlled, bass is deep, and production feels more spacious and intentional. The track blends grunge energy with enhanced melodic sensitivity and dynamic nuance.
Meaning and narrative.
The lyrics reflect alienation, sudden fame and psychological pressure. The title references decompression sickness, serving as a metaphor for the stress of rapid change and exposure. Thom Yorke delivers the message with a mix of irony and frustration, turning anxiety into sonic intensity. It subtly critiques superficial stability and emotional imbalance.
Musical architecture.
The structure is solid and progressive. A decisive intro leads into tense verses, followed by an expansive, energetic chorus. The song builds through contrast and accumulation, balancing restraint and release while maintaining coherence.
Instrumental atmosphere.
The arrangement is compact yet layered. Guitars interweave riffs and open chords, bass provides steady foundation, and Yorke’s voice moves between vulnerability and tension. The atmosphere feels energetic but unsettled, charged with controlled nervousness.
Groove and drumming.
Drums in “The Bends” are solid and dynamic. The groove sits at a medium-fast tempo, with firm kick and full snare creating a strong pocket. Hi-hat maintains tension in verses, while crashes open up the choruses. Fills are measured and supportive, guiding transitions effectively. This drumming blends power and control.
Educational value for drummers.
“The Bends” is excellent for studying 1990s alternative rock groove, dynamic contrast and verse/chorus balance. It teaches sustained energy without stiffness and precise support for powerful guitar-driven arrangements. Ideal for building solidity, endurance and dynamic awareness. A key lesson: tension and melody must coexist.
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