Franco Battiato - Centro di gravità permanente (drum sheet music)
Franco Battiato - Centro di gravità permanente (drum sheet music)
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🇮🇹 Franco Battiato – Centro di gravità permanente
Scheda brano
Titolo: Centro di gravità permanente
Artista: Franco Battiato
Album: La voce del padrone (1981)
Autori: Franco Battiato
Genere: Pop / New Wave / Synth-Pop
Durata: 3:55
Etichetta: EMI
Produzione: Franco Battiato
Identità sonora.
“Centro di gravità permanente” è uno dei brani più iconici della musica italiana, un equilibrio perfetto tra pop accessibile e ricerca colta. Il sound è minimale ma elegantissimo: synth analogici, linee ritmiche essenziali e una produzione asciutta che sembra sospesa nel tempo. È una canzone che non insegue l’impatto immediato, ma costruisce una calma magnetica, quasi ipnotica. Tutto è misurato, controllato, e proprio per questo estremamente potente. È pop che pensa, ma non rinuncia mai alla forma.
Significato e narrazione.
Il testo è una riflessione esistenziale mascherata da canzone pop. Il “centro di gravità permanente” rappresenta la ricerca di stabilità interiore, di un punto fermo che permetta di non essere trascinati dalle influenze esterne, dalle mode, dalle ideologie. Battiato mescola riferimenti filosofici, spirituali e culturali con frasi apparentemente semplici, creando un linguaggio enigmatico ma evocativo. Non è un testo da capire in modo lineare: è un testo da sentire, da lasciare agire. È una dichiarazione di indipendenza mentale.
Architettura musicale.
La struttura è estremamente lineare, quasi circolare. L’intro entra con discrezione, le strofe scorrono con naturalezza, e il ritornello non esplode mai: si afferma. La ripetizione diventa una scelta estetica e concettuale, rafforzando l’idea di equilibrio e centratura. Non ci sono climax tradizionali o colpi di scena: il brano vive di continuità, di coerenza interna. È una forma musicale che rispecchia perfettamente il contenuto del testo.
Atmosfera strumentale.
L’arrangiamento è rarefatto e raffinato. I sintetizzatori creano un tappeto sonoro pulito e avvolgente, il basso è semplice ma incisivo, e gli elementi ritmici sono discreti ma fondamentali. La voce di Battiato è distaccata, quasi neutra, e proprio per questo estremamente espressiva. L’atmosfera è sospesa, meditativa, con un’eleganza che non cerca mai di impressionare. È musica che sembra provenire da un altro livello, fuori dal tempo.
Groove e batteria.
La batteria in “Centro di gravità permanente” è minimale, geometrica, quasi “zen”. Il groove è regolare, stabile, senza oscillazioni emotive evidenti. La cassa e il rullante lavorano per creare un senso di moto costante, mentre i piatti sono usati con estrema parsimonia. Non c’è swing, non c’è aggressività: c’è controllo assoluto. È un drumming che deve essere preciso, pulito e coerente, perché ogni variazione sarebbe percepita come una rottura dell’equilibrio.
Valore didattico per il batterista.
Studiare questo brano è ideale per allenare precisione, controllo del tempo e capacità di suonare in modo essenziale. “Centro di gravità permanente” insegna a non riempire, a rispettare lo spazio e a costruire stabilità con pochissimi elementi. Perfetto per lavorare su groove elettronico/acustico, coerenza dinamica e pulizia del suono. Una lezione chiave: la vera difficoltà non è aggiungere… ma mantenere l’equilibrio.
🇬🇧 Franco Battiato – Centro di gravità permanente
Track details
Title: Centro di gravità permanente
Artist: Franco Battiato
Album: La voce del padrone (1981)
Songwriter: Franco Battiato
Genre: Pop / New Wave / Synth-Pop
Length: 3:55
Label: EMI
Production: Franco Battiato
Sound identity.
“Centro di gravità permanente” is one of the most iconic songs in Italian music, striking a perfect balance between accessible pop and intellectual exploration. The sound is minimal yet elegant: analog synths, essential rhythmic lines and a dry production that feels suspended in time. It doesn’t aim for immediate impact; instead, it builds a calm, hypnotic pull. Everything is measured and controlled — and that restraint is exactly what gives the song its strength.
Meaning and narrative.
The lyrics are an existential reflection disguised as a pop song. The “permanent center of gravity” represents the search for inner stability — a fixed point that prevents being dragged by external influences, trends or ideologies. Battiato blends philosophical, spiritual and cultural references with seemingly simple phrases, creating an enigmatic but evocative language. It’s not meant to be understood linearly; it’s meant to be felt. A declaration of mental independence.
Musical architecture.
The structure is highly linear and almost circular. The intro arrives quietly, verses flow naturally, and the chorus never explodes — it simply asserts itself. Repetition becomes both an aesthetic and conceptual choice, reinforcing the idea of balance and centering. There are no traditional climaxes or dramatic turns; the song lives on continuity and internal coherence. The form mirrors the meaning perfectly.
Instrumental atmosphere.
The arrangement is sparse and refined. Synthesizers create a clean, enveloping sound bed, bass lines are simple yet effective, and rhythmic elements are discreet but essential. Battiato’s vocal delivery is detached, almost neutral — and precisely because of that, deeply expressive. The atmosphere feels suspended and meditative, elegant without ever trying to impress. Music that seems to exist outside of time.
Groove and drumming.
Drums in “Centro di gravità permanente” are minimal, geometric and almost zen-like. The groove is steady and stable, with no emotional swings. Kick and snare establish constant motion, while cymbals are used extremely sparingly. There’s no swing, no aggression — just absolute control. This kind of drumming demands precision and consistency, because any variation would break the balance.
Educational value for drummers.
This track is ideal for practicing precision, time control and essential playing. “Centro di gravità permanente” teaches restraint, respect for space and how to create stability with very few elements. Perfect for working on electronic/acoustic groove feel, dynamic consistency and clean sound. A key lesson: the real challenge isn’t adding more… it’s maintaining balance.
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