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Deep Purple - Strange kind of woman (drum sheet music)

Deep Purple - Strange kind of woman (drum sheet music)

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🇮🇹

Titolo: Strange Kind of Woman
Artista: Deep Purple
Album: Singolo (1971) – incluso in alcune edizioni di Fireball
Autori: Blackmore, Gillan, Glover, Lord, Paice
Genere: Hard Rock / Blues Rock
Durata: 4:05
Etichetta: EMI
Produzione: Deep Purple

Identità sonora:
“Strange Kind of Woman” è il Deep Purple nel loro stato più puro: rock’n’roll energico, venato di blues, sostenuto da un groove feroce e impreziosito dal dialogo continuo tra chitarra e Hammond.
È un brano più “terreno” rispetto a episodi epici come Child in Time, ma proprio per questo restituisce la naturalezza del gruppo in modalità live: diretto, sporco, irresistibile.

Significato e narrazione:
Il testo racconta l’incontro con una donna affascinante, particolare, sfuggente — quasi una figura mitologica del rock.
Gillan interpreta la storia con ironia e carisma, trasformandola in un racconto da palco: l’inizio è narrativo, poi tutto si accende quando la donna “strange” diventa ossessione, desiderio e fuga allo stesso tempo.
Il tono è leggero, scherzoso, con sfumature bluesy che richiamano i racconti di strada.

Architettura musicale:
La struttura è perfetta per un brano live: intro travolgente, strofe pulsanti, ritornello crescente e un middle-section con scambi infuocati.
Uno degli elementi più celebri è proprio il “duello” tra la voce di Gillan e la chitarra di Blackmore: un botta e risposta virtuosistico, teatrale, che cementa la leggenda del brano.

Atmosfera strumentale:
Il sound è crudo, energico, intriso di blues ma con la potenza dell’hard rock.

  • La chitarra di Blackmore è tagliente, piena di bending e attacchi pungenti.
  • L’Hammond di Jon Lord colora tutto con un timbro caldo e ruvido.
  • Il basso di Glover cammina deciso, molto più mobile rispetto ad altri brani della band.

L’atmosfera è quella di un rock club degli anni ’70: sudore, volume, spontaneità totale.

Groove e batteria:
Ian Paice offre una delle sue performance più brillanti: il pezzo è un manuale di swing-rock, velocità e invenzione ritmica.

  • La cassa è rapidissima e precisa, soprattutto nei passaggi di transizione.
  • Il rullante ha un suono nitido e “snappato”, sempre in avanti sul tempo.
  • L’hi-hat è vivo, articolato, pieno di micro-aperture e variazioni.

Paice costruisce un groove che non è mai statico: pulsa, respira, accelera emotivamente senza mai perdere il tempo.
I fill sono spettacolari: rapidi, quasi jazzati, spesso distribuiti su tom e piatti con una leggerezza sorprendente per un contesto hard rock.
Per un batterista, questo brano è un esercizio perfetto di velocità controllata, shuffle rock, interplay con voce e chitarra, e gestione di micropauses per aumentare la tensione.

Impatto artistico:
“Strange Kind of Woman” è diventato uno dei brani più amati nei concerti dei Deep Purple, proprio per la sua natura “viva”, fluida, esplosiva.
È un classico del rock anni ’70, un pezzo che unisce tecnica e spontaneità, diventando simbolo della potenza live della band.


🇬🇧

Title: Strange Kind of Woman
Artist: Deep Purple
Album: Single (1971) – included in some editions of Fireball
Songwriters: Blackmore, Gillan, Glover, Lord, Paice
Genre: Hard Rock / Blues Rock
Length: 4:05

Sound identity:
“Strange Kind of Woman” captures Deep Purple in their most raw and energetic form.
It’s a blues-infused hard rock track with a contagious groove and an iconic vocal–guitar duel that defines its identity.

Meaning and narrative:
The song tells the story of a mysterious, irresistible woman — part fascination, part frustration.
Gillan sings with humor and swagger, turning a simple tale into a theatrical performance full of irony and passion.

Musical architecture:
The structure is built for live performance: fast intro, driving verses, a powerful chorus and a legendary middle section where Gillan “battles” Blackmore note for note.

Instrumental atmosphere:
The sound is warm, gritty, authentically ’70s.
Blackmore’s guitar bites, Lord’s Hammond roars, Glover’s bass line moves constantly, giving the track a vibrant momentum.
It feels like a snapshot of the band on stage — loud, loose, alive.

Groove and drum approach:
Ian Paice shines with a fast, swinging, hyper-musical groove.

  • Tight kick work
  • Crisp snare
  • Expressive hi-hat patterns

His fills are lightning-fast, almost jazzy, and elevate the song’s energy at every turn.
For drummers, the track is a masterclass in rock swing, speed, precision and musical interaction.

Artistic impact:
The song remains a staple of Deep Purple’s live shows and a fan favorite.
It’s a definitive example of early ’70s hard rock: energetic, virtuosic and irresistibly playful.

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